Cerreto, il consiglio parla di lavoro
Assise concentrata sulla vertenza CB16 novembre 2011 Nessun Commento
Lunedì 14 novembre si è svolto l’atteso consiglio comunale tutto concentrato sulle pesanti problematiche del lavoro e delle attività produttive che a Cerreto si sono acutizzate con la vertenza della CB, l’azienda terzista della Indesit che occupa circa 80 persone (di cui i due terzi circa è rappresentato da donne) che è l’ultima in ordine di tempo nel territorio cerretese a rischiare concretamente di chiudere i battenti.
La seduta è stata aperta dal Sindaco David Alessandroni che, in primo luogo, ha tenuto a salutare con calore gli operai che, al gran completo, hanno assistito al consiglio comunale. In secondo luogo, Alessandroni ha svolto un breve excursus della situazione economica di Cerreto che, in pochi anni, è passato da essere un polo industriale di prima grandezza ed importanza ma che negli ultimi mesi ha visto assottigliarsi in maniera preoccupante le sue attività economiche, certamente a causa della crisi mondiale che nel nostro paese ha però colpito con maggiore veemenza.
Parlando di cifre, Alessandroni ha spiegato che saranno circa 550 posti di lavoro tra quelli che si sono già persi e quelli previsti nei prossimi mesi. Infatti, se in questi giorni è la CB a destare le preoccupazioni maggiori, anche realtà produttive addirittura più grandi di quest’ultima stanno trattando con la Regione perché a forte rischio di decurtazione di personale.
Secondo il Sindaco, Cerreto sta perdendo le sue industrie a causa della spinta sempre maggiore a delocalizzare all’estero di quest’ultime.
Le istituzioni devono fare necessariamente la loro parte per cercare di risolvere la drammatica situazione affinché queste persone non perdano la loro occupazione.
Come tutti noi abbiamo seguito dai giornali, Alessandroni, infatti, si è battuto in prima persona affinché la vertenza della CB avesse la dovuta risonanza e fosse compresa non solo a livello prettamente locale ma anche in sede regionale come ha dimostrato il solerte intervento da parte dell’assessore regionale al lavoro Luchetti che proprio qualche giorno fa ha voluto incontrare Alessandroni e le Rsu per tentare di porre un rimedio concreto. A questo scopo Luchetti ha prospettato 3 possibilità: prolungamento degli ammortizzatori sociali, cercare di convincere la Indesit a continuare a fornire commesse alla CB ( Luchetti in questo senso incontrerà i vertici della Indesit a breve) o l’intervento regionale con l’accordo di programma.
Alessandroni, da parte sua, aveva già proposto alle due parti in causa di elaborare un accordo di solidarietà in modo che l’azienda committente si impegnasse a garantire la sopravvivenza del proprio terzista.
Alessandroni ha concluso affermando con forza che a Cerreto non si deve scatenare una lotta tra poveri in quanto non deve accadere che ci siano degli operai considerati di serie Ae di serie B e ha sottolineato come ad essere le più penalizzate siano ancora una volta le donne. In particolare, si può tenere in piedi la CB solamente con l’impegno di tutti e in questo senso ha spiegato che in breve tempo sarà organizzata a Cerreto un’assemblea pubblica in cui le istituzioni del territorio (regione, provincia e sindaci), asso industria, i sindacati, gli artigiani, le cooperative si incontrino e facciano perciò la loro parte affinché questo territorio non muoia.
Anche l’assessore Santarelli ha auspicato un momento di riflessione e ha sottolineato come finora nel nostro territorio si siano persi posti di lavoro nel totale silenzio generale, anche delle istituzioni. A ciò si deve porre un rimedio, in primo luogo, alzando il livello di attenzione da parte di tutti nei confronti di queste situazioni drammatiche in cui così tante persone perdono il lavoro. Inoltre Santarelli ha ribadito che le amministrazioni locali devono fare la loro parte affinché il nostro patrimonio di maestranze da sempre caratterizzate dal senso del dovere e dalla grande voglia di lavorare non vada perso rilanciandolo invece in nuove attività imprenditoriali ed artigianali.
Per la maggioranza sono brevemente intervenuti i consiglieri Cesaroni e Giombi i quali hanno, in prima battuta, portato la propria solidarietà ai lavoratori, auspicando una riflessione politica nel nostro territorio affermando, inoltre, come queste maestranze che storicamente hanno sempre dato molto a livello professionale non possano perdere il lavoro a causa di un’ internazionalizzazione mal interpretata.
La minoranza ha dato il proprio apporto al dibattito, in particolare il consigliere Enrico Porcarelli ha dato la propria disponibilità a lavorare alla stesura di un ordine del giorno condiviso da tutto il consiglio comunale evidenziando però come la maggioranza e l’intera politica locale, di fronte ai grossi problemi occupazionali dei cerretesi, debba dare una risposta certa e debba “ battere i pugni” ai tavoli di contrattazione provinciali e regionali affinché si trovi una soluzione concreta per le maestranze della Cb e, più in generale, per tutti i lavoratori cerretesi minacciati dalla disoccupazione.
La vivace seduta si è conclusa con l’impegno comune ad elaborare in pochissimi giorni un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche presenti in consiglio in cui proporranno soluzioni concrete affinché Cerreto non venga depauperata da tutte le attività produttive presenti sul suo territorio. Questo documento, che sarà presentato alla Regione e alla Provincia, sarà proposto e sottoscitto dai cerretesi mediante una raccolta firme promossa da tutto il consiglio comunale affinché tutta Cerreto sia concretamente unita nel grande sforzo ed impegno a salvaguardare i posti di lavoro e di conseguenza la serenità e la dignità di tutta la nostra comunità.
Michela Bellomaria
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